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30/06/2019
Per raccontarvi un pò....

Carissimi,

nonostante abbia iniziato a scrivervi prima della settimana santa, eccomi a voi…a Pentecoste

Senza dubbio è meglio così visto che adesso posso condividere con voi tante esperienze esaltanti dello Spirito  vissute in questo periodo. Molti di questi momenti son stati vissuti dai giovani: travolgenti e impegnati come sempre!

I tre giorni di Pasqua li abbiamo vissuti ancora assieme agli amici della comunità Il Progetto. Son sempre gli stessi giorni e sempre la stessa comunità, eppure… un’ esperienza sempre nuova. Ormai il mio inserimento in questa comunità terapeutica è tale che il clima nei nostri confronti è assai cambiato. Davvero i nostri giovani sono a casa con loro ed il clima è proprio bello. Ancora una volta è stata un’esperienza profonda di morte e di resurrezione dove sia l’una sia l’altra sono state chiamate per nome in esperienze concrete! I giorni son stati scanditi da una vita e lavoro comune fatto di conoscenza reciproca e di reciproco incontro tra noi, a un gruppo di bravissimi scout, e gli ospiti della comunità. La celebrazione serale non era più un momenti distante dalla vita di ciascuno di noi, ma qualcosa che parlava  profondamente di e a ciascuno.

L’altro evento importante lo abbiamo vissuto a Bari per marcare i 50 anni del cammino GIM. Giubileo GIM l’abbiamo chiamato, e tale è stato. Non un gongolarci nelle glorie passate ne uno spolverare il cammino delle migliaia di giovani che han camminato con noi in mezzo secolo di attività, ma un attingere al passato per lanciarci nel futuro. Per questa ragione abbiam voluto farlo a  Bari e non a Venegono dove il GIM è nato. L’idea era di rilanciare la nostra attività al sud, in questa realtà centrale ed universitaria che è Bari.

In una terra, la Puglia, generosa e contraddittoria, popolata da tante esperienze di male e di morte e da altrettante risposte responsabili e generose di tanti che il male lo vogliono contrastare. E così come “antipasto” al giubileo, per quei giovani che han potuto raggiungerci al venerdì, abbiamo organizzato 5 spedizioni. Ci siamo sguinzagliati in cerca di tematiche importanti della Puglia: l’inquinamento ambientale, nella ben troppo conosciuta Taranto, sede dell’ILVA; le piaghe del caporalato nell’altrettanto famigerato Borgo Mezzanone di Foggia, g nei beni confiscati alla Sacra Corona a Mesagne (BR) e la tratta delle donne ad Adelfia (BA). Non poteva mancare una spedizione sui luoghi della spiritualità di don Tonino Bello, profeta dei nostri giorni che continua ad affascinare e guidare i nostri giovani. Una tappa importante che non è stato possibile organizzare (anche per via delle difficoltà logistiche che avrebbe posto) è stata la visita ad una delle basi militari nella regione più militarizzata d’Italia.

In tutti questi luoghi i giovani son stati guidati da persone che queste problematiche le vivono quotidianamente e, come nel caso di don Tonino, portano delle risposte concrete seminando semi di bene.

Tutti i gruppi son tornati alla base portando con loro esperienze sconvolgenti che poi han condiviso con l’intero gruppo al pomeriggio del sabato in video basati sul materiale raccolto. Ci saremmo poi di nuovo divisi per workshops su gruppi tematici guidati una volta ancora da testimoni.

Tornando da queste “spedizioni”  e incontrando l’intero gruppo che nel frattempo era arrivato, abbiam cercato di costruirci come comunità accogliendoci e conoscendoci tra gimmini e non provenienti da tante parti d’Italia. Fin da subito –assieme a qualche normale intoppo organizzativo- si è reso palpabile l’entusiasmo con cui i nostri giovani han partecipato al giubileo. Una breve ma intensa preghiera, e poi… mancava solo una tappa visto che i giovani son stati accolti in varie famiglie e parrocchie. Infine a nanna per prepararci ad una giornata mozzafiato.

Al sabato mattina di ritorno dai vari alloggi dove eravamo ospitati abbiamo iniziato con una bella preghiera sulla esperienza di giubileo, questa occasione concreta di rinascita sancita nell’alleanza di Dio col popolo d’Israele tradotta ai nostri giorni e soprattutto, concretamente, nell’azione di riscatto degli africani e degli schiavi dal grande san Daniele Comboni, ispiratore dei gimmini. A seguire… un ospite di eccezione, don Pino Caiazzo, vescovo di Matera, calabrese di origine, che si è confrontato pesantemente con la mafia e amico dei giovani. Prendendo spunto dal brano evangelico degli apostoli che sfiduciati tornano alla vita di prima d’incontrare Gesù, a pescare, ha sfidato i giovani a non rinchiudersi nelle loro difficoltà e fallimenti ma ad osare col risorto. Anche a loro è rivolta la domanda del Signore: mi ami tu? Nella dinamica in cui questa domanda è posta a Pietro. Ci ha parlato anche della sua esperienza al funerale di un suo ragazzo ucciso. Parlando ai tanti giovani presenti si è detto contento della loro presenza ma anche certo che in mezzo a loro ci fosse anche l’assassino del ragazzo; che magari era andato anche a stringere la mano alla sua mamma. Esperienze coraggiose che profumano di Vangelo. Un cammino di scoperta che ha profondamente toccato i giovani che non si sarebbero più staccati da lui. E invece dovevamo farlo. Ci veniva a visitare Mons. Cacucci, il vescovo di Bari che ci ha anche cortesemente prestata la sua cattedrale per la celebrazione della domenica mattina. E poi una carrellata di testimoni GIM; persone che durante questi 50 anni han fatto scelte di missione e di impegno sul territorio! Forse tra queste la più simpatica quella di Venegono dove una coppia di laici comboniani con cui ho lavorato in Uganda ha fatto raccontare la loro storia da uno dei figli, Francesco!!!

E poi, dopo le attività del pomeriggio, di cui vi ho parlato, ….il disastro! P. Fabrizio Colombo, autore del celebre “Mani” era con noi con la sua band, per un concerto – testimonianza previsto nel luogo più centrale dello struscio di Bari. Questo ci avrebbe permesso di entrare in contatto con un’infinità di giovani. E invece…diluviava. A Maggio! A Bari!!!! E così il concerto è stato fatto a casa nostra. Inutile dire che i ragazzi sono impazziti avendo il concerto tutto per loro..Peccato però. Fabrizio ha profondamente colpito con i suoi testi stimolanti e parlandoci del contesto il cui queste canzoni sono nate.

Infine al mattino della domenica, tutti a esplorare il bellissimo centro storico di Bari in vista della celebrazione nella sua splendida cattedrale, bianchissima e solenne, a cui abbiamo dato una nota di colore e di brio arricchendola coi nostri panni colorati e con la nostra musica e danze. Guida della celebrazione il grande p. Alex (Zanotelli) che ogni tanto dovevo supplicare di..sbrigarsi sperando che il parroco non mi avrebbe ucciso per il ritardo. Una celebrazione a dir poco entusiasmante alla fine della quale i rappresentanti delle 4 realtà missionarie comboniane (padri e e fratelli, suore, secolari e laici) han pregato sui giovani la preghiera GIM, e dato come mandato un anello di tucum del Brasile, segno dell’alleanza coi poveri del mondo. Il Signore ha poi voluto che (il parroco non mi uccidesse, beh questo è un…refuso!) fosse il compleanno di Susanna di Mondovì che abbiamo celebrato attui assieme nel salone della cattedrale. E poi…partenza. Distrutti ma contenti.

E se ne volete sapere e vedere di più, lo trovate con tante foto sul sito giovaniemissione.it. Sbirciateci!

 

E dopo questo che dire ancora? Lo Spirito lavora. Mettiamoci in ascolto e lasciamoci trasformare per avere e dare speranza in questa realtà italiana e mondiale tremendamente contraddittoria e spesso cinica dove il Vangelo non sembra assolutamente aver un posto né la resurrezione uno spazio.

 

Vostro, P Maurizio



Parrocchia S.Maurizio di Vedano Olona - email: vedanoolona@chiesadimilano.it

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