Pasqua 2011

Vedano Aperta 11/04/2011

Carissimi, lasciamoci guidare dal Beato Newman nel raggiungere la verità, che è Gesù crocifisso e risorto. La IV Fiera di S. Pancrazio, che svolgerà il prossimo mese di maggio da lunedì 9 a Domenica 15, pone al centro delle sue manifestazioni il desiderio del cuore di ogni uomo di cercare la verità. Su questa traccia il Beato J. H. Newman si pone come protagonista e maestro, avendo speso tutta la sua vita in Inghilterra (1801 - 1890) in questa meravigliosa avventura.

Di qui la scelta del titolo "COR AD COR LOQUITUR" - il cuore parla al cuore.

Le nostre intelligenze veramente si incontrano quando l'affronto della realtà è mosso dall'unica persuasiva ed affascinante ricerca del vero. Infatti la realtà nella sua concretezza provoca la ragione destando la prima e la più dinamica parola: perché? Nei bambini come è evidente!
Così noi adulti nel corso della manifestazione guarderemo 300 nostri ragazzi nella loro naturale e trasparente apertura di fronte alle grandi scoperte scientifiche, li guarderemo commossi seguendo l'itinerario di Dante, nella Divina Commedia. Gioiremo nel vivere insieme momenti conviviali e di festa. Accompagneremo i nostri giovani nel rilancio appassionato del loro entusiasmo verso le vette del vero, nascosto in ogni frammento del reale, e sorprendentemente trovato da chi ha l'ardire del "folle volo".

Conseguentemente la nostra responsabilità educativa e culturale sarà attrattiva solo se noi ci lasceremo illuminare dalla Luce che indica in ogni momento la strada giusta. "Come una meridiana non indica l'ora se non con il sole, così io voglio essere orientato da Te".
(Newman)

Alcune delle preghiere di Newman, interpretative dell'ora presente. Preghiamo per il ritorno della nostra patria, l'Inghilterra, alla fede e alla Chiesa di Cristo. «O Sapienza, che esci dalla bocca dell' Altissimo, che ti estendi ai confini del mondo, e tutto disponi con soavità e forza: vieni, insegnaci la via della saggezza». Signore, noi lo riconosciamo, fu mediante la tua grazia che, or sono molti secoli, la nostra patria venne introdotta nel vero ovile, e vi ricevette la conoscenza della tua verità e la grazia dei tuoi sacramenti. Come sono cambiate, d'allora, le cose. Allora questo popolo era piccolo e di poca importanza; ora occupa il primo posto tra le nazioni della terra. Allora era oscuro e povero, ora esercita una potenza sovrana, ed è dotato di molte ricchezze.
Ma allora era grande ai tuoi occhi, mentre oggi è piccolo, perché ha perduto te. «Ma qual vantaggio avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?»
(Mt 16,26).

Signore, ricorda ciò che fummo un tempo per grazia tua, prima che ci allontanassimo da te. Non vuoi tu porgere ascolto ai tuoi santi e ai tuoi martiri d'altri tempi, che ora regnano con te, e intercedono per noi? Non guardare al nostro orgoglio e al nostro disprezzo delle verità invisibili. Guarda ai tuoi propri meriti, guarda le ferite delle tue mani.
Ricorda le tue antiche misericordie verso di noi. Nonostante la durezza della nostra volontà, sottometti a te i nostri cuori o Salvatore degli uomini. Rinnova dopo un così lungo corso di anni l'opera tua e ristabiliscila in mezzo a noi. Preghiamo per tutti gli increduli; per tutti coloro che scherniscono la religione, per tutti coloro che in questo paese insegnano l'errore e si oppongono alla verità.

Signore Gesù Cristo, tu sulla croce hai detto; «Padre, perdonali perché non sanno ciò che fanno»
(Lc 23,33).

Tale è ora fra noi la condizione di molti uomini; essi non sanno ciò che avrebbero potuto sapere, e forse hanno dimenticato ciò che seppero un tempo. Essi negano l'esistenza di Dio, ma non sanno ciò che fanno; deridono le gioie del cielo e i tormenti dell'Inferno, ma non sanno dò che fanno. Rifiutano di avere fede in te, o Salvatore degli uomini, disprezzano la tua parola e i tuoi sacramenti, insultano e calunniano la tua santa Chiesa e i suoi ministri, ma non sanno ciò che fanno. Distolgono gli indecisi, spaventano i deboli, corrompono la gioventù, ma non sanno ciò che fanno.
Ve ne sono, poi, altri, che sentono un certo desiderio della religione, ma confondono l'errore con la verità seguono la loro fantasia, seducono gli altri e li arrestano nel cammino che conduce a te.
Essi non sanno ciò che fanno, ma tu puoi far sì che lo sappiano. Signore, noi ti supplichiamo con le tue parole: «Padre, perdonali perché non sanno ciò che fanno». Insegna loro la verità, apri quaggiù i loro occhi, prima che arrivi l'ora del giudizio. Concedi loro quella fede piena che conduce a salvezza. Distruggi le loro illusioni, e dona ad essi «quell'acqua che zampilla per la vita eterna»
(Gv 4,14).

Preghiamo per noi stessi e tutte le nostre necessità. Mio Signore e Salvatore, fra le tue braccia io mi trovo al sicuro: se tu mi custodisci, io non temo di nulla; se mi abbandoni, non mi resta più nulla, da sperare. Io non so che cosa mi accadrà sino alla mia morte. Non so nulla dell'avvenire, ma riposo in te. Ti prego di concedermi ciò che per me è bene, e di togliermi tutto ciò che può mettere in pericolo la mia salvezza. Non ti prego di farmi ricco, non ti prego nemmeno di farmi povero; mi rimetto interamente a te, perché mentre io non conosco ciò che mi occorre, tu lo sai. Se mi mandi la sofferenza, dammi la grazia di sopportarla; preservami dall'egoismo e dall'impazienza. Se mi dai la salute, la forza ed il successo in questo mondo, fa' che io sia continuamente in guardia, perché questi doni non mi allontanino da te. Tu che sei morto sulla croce ;anche per me, colpevole come sono, concedimi di conoscerti, di credere in te, di amarti, di servirti, di lavorare sempre per la tua gloria, di vivere per te e con te; e concedimi di morire nella tua grazia.

Buona Pasqua,
con affetto

don Roberto