Estate 2023

Vedano Aperta 06/06/2023

30° anniversario di sacerdozio di Don Daniele

Carissime amiche e carissimi amici, l’espressione “e poi…” mi è particolarmente cara da quando, nel 1986, alcuni amici del Seminario inventarono per noi, allora 18enni, l’evento dioces ano “18 anni e poi…”.

Da quell’anno “e poi” risuona in me come una provocazione alla mia vita, alla mia libertà.
Non si tratta solo di dare continuità ad una scelta, cosa peraltro lodevole; c’è in gioco il senso della vita, il “per chi” si vive ogni giorno!

E così dal 1993 sono trascorsi trent’anni di vita presbiterale al servizio del popolo di Dio che vive, ama e spera nella Chiesa di Milano.
Vorrei con voi andare al cuore della mia esperienza e trovare ciò che mi ha facilitato nel vivere ogni giorno, con passione e dedizione, affrontando i passaggi della vita con serietà, serenità e docilità all’azione dello Spirito, confidando sempre nel perdono di Dio e dei fratelli.

“Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione” (Lc 22,15). Aiutato e guidato dal magistero di Papa Francesco, soprattutto nella lettera enciclica “Desiderio desideravi”, ritrovo in questo “desiderio ardente” di mangiare la Pasqua con i fratelli e le sorelle affidate alla mia cura la sorgente di bellezza e di novità del mio “essere prete oggi”!

Con Gesù e come Gesù ho provato ogni giorno a mettercela tutta perché in ogni Eucarestia celebrata emergesse questo desiderio ardente.
Ed è stato proprio il desiderio ardente che mi ha salvato dall’abitudine e dalla ripetizione stanca ed insignificante, mettendomi nel cuore e nella mente, l’attenzione ad ogni particolare perché tutto fosse strumento per entrare nel Mistero dell’Amore di Dio che in Cristo Gesù, pane di Vita e Sangue di Salvezza, ci raggiunge e ci salva. 

Oggi con voi lodo e ringrazio il Signore Gesù che mi ha chiamato a questa splendida vita fatta di relazione con Lui e di relazioni con ciascuno di Voi!

Noi siamo le nostre relazioni!
Aiutiamoci a viverle ogni giorno “con desiderio ardente”.

Grazie!

Vostro don Daniele