Estate 2009

Vedano Aperta 22/06/2009

BENEDETTO XVI IN TERRA SANTA

UN PELLEGRINAGGIO SULLE ORME DEL RISORTO 


​L'indimenticabile pellegrinaggio nella Terra del Signore, compiuto da Benedetto XVI dall'8 al 15 maggio, si è distinto per l'incontro con la Chiesa locale. Il Papa, tracciando un bilancio di quella esperienza nella prima udienza generale dopo il rientro, l'ha definita "una comunità di singolare importanza perché rappresenta una presenza viva là dove tutta la Chiesa ha avuto origine" ("L'Osservatore Romano", 21 maggio 2009, pagina 1). Così ha confermato l'elogio rivolto alle Chiese orientali in occasione della visita alla nostra congregazione, il 9 giugno 2007, quando le aveva riconosciute come "custodi viventi delle origini cristiane" ("L'Osservatore Romano", 10 giugno 2007, pagina 1). Il futuro della Chiesa universale dipende anche oggi dal legame con la Chiesa delle origini.

Sono sicuro di interpretare pienamente i sentimenti dei pastori e dei fedeli della porzione del popolo di Dio che vive in Terra Santa, un vero pusillus grex ma di significato vitale per la Chiesa intera, ringraziando il Papa soprattutto per l'incoraggiamento, la consolazione e la speranza offerti ai cattolici, e per la preghiera condivisa in alcuni Luoghi santi nei diversi riti. Un grazie convinto per averli tutti esortati a rimanere quali pietre vive là dove tutto parla del passaggio storico del Redentore. "Precarietà, isolamento, incertezza e povertà" ("L'Osservatore Romano", 21 maggio 2009, cit.) sono responsabili, secondo il Pontefice, dell'inarrestabile esodo dei cristiani da quell'area.

Ma non possiamo rassegnarci a lasciare a tali problemi l'ultima parola. Non si rassegna il Papa e lo segue la Chiesa con grande speranza. L'intero itinerario compiuto in Giordania, Israele e Territori palestinesi è stato riassunto dal Pontefice "nel segno della Risurrezione di Cristo" (ibid.). Non potranno, perciò, le vicissitudini del passato, le guerre e le distruzioni del presente, e nemmeno i conflitti tra i cristiani, fermare la Chiesa che è sospinta dallo Spirito del Risorto. Poiché il Crocifisso è stato glorificato, la sua opera continuerà. Ne siamo certi. Secondo l'insegnamento di san Paolo, nella croce Cristo ha abbattuto il muro della separazione. Perciò è inesorabilmente destinato a svanire ogni ostacolo alla ricomposizione dell'unità del genere umano che il Crocifisso risorto persegue. Il sostegno del Papa alla comunità cristiana porta con sé un impulso a questa missione di unità e di pace che le è propria.