Gruppo Missionario
28/04/2019
Pasqua con P. Luigi Moser - N’Djamena – Ciad

Carissimi, sono un po’ convalescente … se avete tempo, rivivete la Pasqua con me.

Domenica delle Palme a Ngomba a 20km, almeno 2.000 persone.

Benedizione dei rametti secchi (ma per avere uno quasi ci scappava il morto) e via con la processione. Tanta festa, ma tanto più vento e polvere. La gente qui nasce e vive nel vento e nella polvere, perché lamentarsi?

Messa sotto un albero e vari stracci per difendersi dal sole. 3 chirichettoni (15/18 anni) à riparare il tavolo e tenere il libro, la pisside e il calice, altrimenti volava via tutto.

Che bello vedere come seguivano la passione e le spiegazioni attualizzate che suggerivo. Molti hanno ringraziato alla fine. Meglio così.

La preghiera dei fedeli in 6 lingue locali, si perché tutti vogliono esserci.

Arrivato à casa, sudato e stanco ma contento, subito la doccia (l'acqua c'era...) per togliermi quel mezzo kg di polvere.


Giovedì santo a Dogore' a 25 km. Ritiro spirituale per 4 villaggi distanti  4/7 km. Ho spiegato il contenuto dell'eucaristia, della lavanda dei piedi e dei sacerdozio come servizio e dono totale. Quasi commovente la loro attenzione.  
Ma ormai era notte e son partito in quarta... ai perché la situazione sembra calma ma… "con le tenebre...." meglio essere a casa.


Venerdì santo. Una Via Crucis unica!: dal letto al …wc, una diarrea incontenibile con scariche ogni 30/40 minuti. Che succede? Cosa ho mangiato? Cosa m’è successo?

La mitragliata di scariche m'ha ricordato l’ameba del '73, quando me l'ero vista brutta, brutta (... poi il vescovo, un olandese, m’aveva mandato fino ad Anversa per l’ultimo controllo).
Corro al dispensario: febbre, malaria ++, tifo, diarrea virale e forse altro; parecchie medicine ... ma tutto continua come prima.

Eppure dovevo andare a Kundul à 30Km dove vado di solito, per la veglia e la messa; avevo promesso un film sulla passione e resurrezione, ma ero ko.

"Fate voi come potete" ho telefonato. "Ma e domani, padre, per i battesimi e i matrimoni?"  -  "Non so! Pregate e che Dio me la mando buona". 


Miracolo. Il giorno di Pasqua alle 7 l'ultima "seduta", poi ??? Saracinesche chiuse. Si? Si!

Vado! Anche se sarà una corsa continua dell'altare à quel buco …à 50m.

Invece no! Ho tagliato corto: niente predica, via le litanie ed altre lungaggini. sono  arrivato alla fine. C'erano forse 2.500 persone, più fuori che dentro l’hangar. E fu la grande festa.

Si comincia con la processione dell'intronizzazione della Parola: frecce, lance, maschere e danze precedono una mamma che avanza con in testa un canestro e dentro il lezionario.

Poi alcune altre, sempre animate da canti e danze e vestite con tre colori diversi, portano con brocche in testa l’acqua per i battesimi, e versano in una grande anfora (alla fine della messa l'acqua che resta va a ruba). Quindi, gli 82 battesimi. Non finivano più; poi 6 matrimoni.

Il tutto era un po’ slabbrato e quanti aneddoti…! Ma si sentiva il profumo di una chiesa primitiva, che vive quello che celebra.

Le promesse matrimoniali se le son fatte nelle loro lingue: tutti ridono ed applaudono. Io non capisco un tubo ma li unisco con la stola e li benedico. Poi: “Prendete gli anelli per la benedizione”. Padre non trovo più quello di mia moglie. - Non preoccuparti, la leggerai con uno spaghetto! (e tutti ridono).
Un po’ dopo, uno sente del duro sotto il piede: raschia, era l'anello.

Finita la messa – 4 ore - cominciavano le danze, sotto un sole a 42/43 gradi ... No, grazie!

Sono partito, contento, ma non vedevo l'ora di bere e bere e di buttarmi a letto.

 

 

Allegri! Sempre vostro P. Luigi Moser



Parrocchia S.Maurizio di Vedano Olona - email: vedanoolona@chiesadimilano.it

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