Le Nostre Chiese

Parlando di una visita pastorale del Cardinal Schuster negli anni ’40, così si esprimeva un cronista del Luce:
"Vedano conta almeno una dozzina di chiese - una vera fioritura - che l’Arcivescovo ha dovuto perciò minutamente visitare ed esaminare, come altrettanti misteri del Santo Rosario ".
Tralasciando l’analisi più specificamente artistica, vediamo rapidamente quali siano queste chiese, cappelle ed oratori.

 

 

San Pancrazio

Innanzitutto la più antica, San Pancrazio. Dalla fondazione fino al 1618 fu la parrocchiale di Vedano. Dal 1618, costruitasi la chiesa di San Maurizio, il paese rimase diviso in due parrocchie: San Maurizio e San Pancrazio, soppressa poi da Giuseppe II nel 1787. Da allora la chiesetta cadde un po’ in abbandono e durante le guerre mondiali dovette ospitare i soldati. Subì due restauri nel 1904 e nel1933, quest’ultimo per volontà di Mons.  Trezzi.
In ordine di tempo abbiamo poi la chiesetta del Lazzaretto, costruita nel 1577, dai superstiti alla peste di quell’ anno, come ringraziamento per essere stati risparmiati. Fu ingrandita nel 1750, decorata e completata nel 1853 e restaurata nel 1924. Nel 1954, celebrandosi il venticinquesimo di presenza in parrocchia di Mons. Trezzi, vennero aggiunti alla chiesina un campaniletto a vela e due cappelline laterali, dedicate rispettivamente a Santa Rita da Cascia ed a San Giovanni Bosco. Nella chiesa riposa Clara Cucchi, fondatrice con il beato Luigi Monza della prima casa della Nostra Famiglia.

San Maurizio (Chiesa Parrocchiale)

L’attuale chiesa parrocchiale di San Maurizio fu innalzata nel 1618 nel luogo ove sorgeva già una cappelletta
dedicata allo stesso Santo. Don Gabriele Argenti, prima coadiutore dal 1828 al 1855, testimonia nelle sue “Memorie” come fino ai primi decenni dell’ottocento la Chiesa fosse disadorna e priva di campanile, la cui funzione era disimpegnata da tre pilastri, che sorgevano a ponente rispetto alla Chiesa e che sorreggevano le campane levate dal campanile di San Pancrazio nel 1816.
In seguito venne abbattuto il campanile stesso di San Pancrazio, ormai pericolante e alto 48 braccia; il materiale, di cui era costruito, fu trasportato gratuitamente dal popolo,nei giorni di festa, sul piazzale di San Maurizio per costruirvi un nuovo campanile.

Nel 1824 ne furono poste le fondamenta e costruito lo zoccolo; dal 1825 al 1828 furono terminati lo zoccolo e i primi due ordini. Poi i lavori subirono un’interruzione per mancanza di mezzi; la costruzione fu in seguito affidata al capomastro di Morazzone Cesare Antonini, che ultimò in rustico il campanile nel 1833; intonaco, stabilitura e sbiancatura sono del 1834, scala e castello vennero completate nel  1835. Le 6 campane furono collocate l’8 Febbraio 1836 con una festa solenne descritta con passione da Don Argenti: "Appena fuse le campane, fu tanto il fermento del popolo per la condotta delle medesime, che si dovette procedere all’estrazione  a sorte dei soggetti contendenti a tal fine. I nominati disposero dunque i loro carri in modo di attirare l’ammirazione del pubblico e, accompagnati da una banda campestre fornita di buoni strumenti, composta di vari giovanotti dilettanti del paese, giunsero alla fonderia coi loro ben adorni carri, ove appena caricate le già disposte campane in bell’ordine di scala colla nominata banda campestre, che le precedeva, e colla banda militare che le seguiva, scortata d’un buon numero di gendarmi e soldati per il buon ordine, partirono dalla fonderia, passarono per Varese con meraviglia e sorpresa né veduta né sentita giammai, si avviarono sullo stradale, e in breve spazio di tempo giunsero a Vedano, ove furono ricevute a festa collo sparo di mortaretti, e, dopo condotte in giro per il paese come a prenderne possesso, si fermarono alla residenza parrocchiale, dove si scaricarono fra la gioia e l’ esaltazione di tutti".
Restaurato per la prima volta nell’anno 1900, nel corso degli anni 1956 e 1957 fu sottoposto ad un completo rifacimento della parte superiore a cominciare dalla cella campanaria, su progetto dell’ing. Adelmo Benzoni di
Vedano. Attualmente il campanile è alto poco più di prima dell’ultimo restauro, e precisamente m. 51, 30 ed è ben visibile nella zona. Pochi anni fa sia il campanile che le campane sono state oggetto di restauro.
Dal Giugno del 1841 alla fine del 1843 venne poi ampliata la chiesa, la cui opera di arte di maggior pregio resta l’altare maggiore, dono della famiglia Odescalchi.

San Rocco

Nel 1836 fu costruita la chiesa di San Rocco, completata nel 1838, per iniziativa di un gruppo di cittadini che vollero così manifestare  la loro gratitudine al santo per essere scampati all’epidemia di colera di quell’anno. Precedentemente, nello stesso luogo, sorgeva già una cappelletta campestre dedicata a San Rocco, la cui immagine spiccava su un affresco. Sappiamo che quell’antica cappelletta era lunga 4 braccia, larga 3 e alta 7; non era fornita di entrata alcuna, ma di una semplice sbarra per impedire l’ingresso agli animali.

 

 

Le altre chiese

Nel 1988 è stato portato a termine un importante restauro, teso al recupero artistico della chiesina della Vela, affettuosamente denominata dai vedanesi "Maduneta". A promuoverlo sono stati gli abitanti del rione, costituitisi in un Comitato per il restauro della Maduneta. Questa chiesa è dedicata alla Vergine Addolorata. Numerose sono poi le cappelle interne agli istituti:presso la Casa di Riposo, la Pia Casa San Giacomo, la Nostra Famiglia.

A queste bisogna aggiungere la cappella del Marone e le due presenti presso le case private in Vicolo Baroffio e in via Cavour (Casa Banfi). Dal 1930 sorgeva una chiesina dedicata a San Giovanni Bosco (la prima fabbricata al mondo dopo la canonizzazione del Santo) presso l’oratorio maschile; fu poi abbattuta per costruire il nuovo complesso nel 1963, all’interno del quale trovò però ancora posto una piccola cappella.
C’era poi fino al 1956 la chiesa di San Salvatore; in quell’anno divenne finalmente parrocchia autonoma, indi- pendente da Vedano.
Da ultimo è giusto ricordare l’ex oratorio dedicato al S.S. Rosario di Maria, contiguo alla chiesetta di San Pancrazio ed attualmente occupato dalla sede degli Alpini. Come ricorda ancora don Argenti "era stato costruito con le offerte delle Confraternite del S.S. Sacramento e del S. Rosario in epoca non posteriore a San Carlo".
 

Parrocchia S.Maurizio di Vedano Olona - email: vedanoolona@chiesadimilano.it
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