Il racconto della Pentecoste nel capitolo 2 del libro degli Atti degli Apostoli ci dice che il giorno in cui viene effuso lo Spirito Santo era presente a Gerusalemme molta gente.
Vengono infatti elencati 15 popoli differenti dell’epoca. Questo serve a dimostrare che la Chiesa nasce fin da subito universale (cattolica) e che il Vangelo è destinato a ogni cultura
e nazione sotto il cielo.
Un particolare interessante è che i discepoli, uomini non indottrinati, proclamano le “grandi opere
di Dio”, ovvero la storia della salvezza che ha trovato il suo culmine nella risurrezione di Gesù. Anche questo è un segno evidente che la Pentecoste trasforma un gruppo di discepoli timorosi, in testimoni coraggiosi capaci di uscire e farsi comprendere da tutti.
È l’atto di nascita della Chiesa missionaria.
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